6 cose che possono andare male on stage

6 cose che possono andare male ‘On Stage’.

Che tu sia un veterano o un novellino, sul palco l'imprevisto è sempre in agguato. Anche i musicisti più esperti devono essere pronti ad affrontare una grande varietà di contrattempi quando si trovano su di un palco. L’unica soluzione per non lasciare che il nostro show venga compromesso è essere preparati. 

Ecco alcuni degli incidenti che capitano più di frequente, della serie: "Prevenire è meglio di curare". Quando qualcosa va male, l’importante è mantenere la calma e cercare di porre rimedio alla situazione. Nella maggior parte dei casi è possibile tenere le cose sotto controllo semplicemente pensando un attimo prima di agire…

1. Gli strumenti di tanto in tanto...si rompono!

Questo è di gran lunga il più frequente degli imprevisti da palcoscenico. Che si tratti di una batteria scarica, un patchcord difettoso (quelli tra un pedale e l'altro), una corda rotta, o un collegamento fatto male, ricorda di mantenere la calma. Cerca di risolvere il problema il più rapidamente possibile senza attirare troppa attenzione su quello che sta accadendo. Il più delle volte il pubblico non si accorge nemmeno che qualcosa di imprevisto è accaduto.

Suggerimento: Tieni vicino a te uno strumento di backup in modo da sostituirlo rapidamente se l’altro non dovesse funzionare correttamente. Fai in modo che ci sia una persona affidabile in stand-by sul palco, pronto a sistemare eventuali corde spezzate o sostituire rapidamente i cavi capricciosi.

2. Il fonico di palco ha cambiato il mix della tua spia.

Questo problema si verifica quasi quanto il primo. Ricorda che per quanti musicisti inesperti ci siano in giro, altrettanti saranno i fonici. La cattiva notizia è che non c'è molto da fare per risolvere il problema. Magari hai fatto un buon soundcheck, ma il fonico non ha salvato le regolazioni quando ha fatto il check all'altra band che suonava quella sera e tu sei senza scampo. Hai voglia a sbracciarti per fargli capire quello che vuoi, ormai sei senza speranze.

In questo caso solo le lunghe ore di pratica e l'esperienza possono tirarti fuori (i principianti dovranno soffrire un pò). Un buon musicista deve essere in grado di arrivare alla fine di un concerto senza fare affidamento su quello che sente in spia ma confidando su quanto ha studiato quello che sta suonando. Affidati alla pratica, la memoria, vibrazioni o qualsiasi altra cosa possa aiutarti ad arrivare a fine spettacolo.

Suggerimento: Arrivare puntuali al “load in” ed un soundcheck fatto bene ridurrà al minimo il rischio di avere un mix terribile in spia. Una piccola nota, ricorda che il fonico non lavora “per te” ma lavora “con te”, ho tanti amici fonici che mi hanno raccontato di aver fatto cose terribili ai monitor di musicisti antipatici o presuntuosi.

3. Fuoriuscite.

Si, ho detto fuoriuscite! Prima regola del fight club: Non mescolare elettronica e liquidi. Non hai mai versato una birra sull’ampli? Quando accade (ed accadrà credimi), tenta di spostare rapidamente l'attrezzatura fuori dalla zona di pericolo. Non appena il set è finito, pulisci l'attrezzatura ed asciugala nel miglior modo possibile. Se il liquido non è acqua, apri l’ampli o quant’altro e cerca di pulire l’interno…ne risparmierai in spese di assistenza.

Suggerimento: Facile! Prima regola del fight club: Non mescolare elettronica e liquidi.

4. Scosse elettriche.

Club squallido, cablaggio difettoso, attrezzature scadenti, niente messa a terra e mani sudate, soprattutto in caso di impianti non a norma, possono darti…la scossa!. Se utilizzi un microfono o uno strumento elettrico sfiorali prima di impugnarli, è l’unico modo che hai per assicurarti che non ci siano scariche indesiderate. E 'molto meglio capirlo in anticipo che scoprirlo a metà canzone. Ricorda che molto spesso anche le americane (le travi su cui vengono attaccati i fari e le altre strutture tipo ledwall) possono essere conduttrici di corrente, specialmente negli allestimenti, prima che allaccino la messa a terra, evita di afferrarle ma sfiorale prima di appoggiartici...una volta mi hanno portato al pronto soccorso per una simpatica “americana”.

5. Strumenti dimenticati in giro o a casa.

Questa è davvero una brutta cosa! Ok, niente panico! Cerca di capire è se si può andare avanti senza...un batterista che conosco, una volta ha costruito un rullante utilizzando una pelle ed un tamburello, non era il massimo, ma noi eravamo in Sardegna partendo da Napoli. Se sei ad un contest puoi provare a chiedere in prestito ad un'altra band, ma stai sicuro che questo non aiuterà la tua fama di musicista professionale.

Suggerimento: Fai una lista di tutte le attrezzature che porti in giro ed ogni volta che carichi e scarichi assicurati di controllare che tutto sia a posto. L'ho imparato dal road manager degli Almamegretta che con questo sistema mi ha salvato almeno una ventina di volte. Capisco che l’ultima cosa che vorresti fare dopo aver suonato è andare in giro con una lista degli strumenti ma nulla ti vieta di delegare a turno un responsabile tra i membri della band.

6. Madre Natura.

I concerti all’aperto possono essere complicati. Se le previsioni sono a rischio di pioggia, cerca di prendere tutte le precauzioni necessarie. Parcheggia il veicolo più vicino al palco possibile per consentire una veloce uscita se dovesse iniziare a piovere. Assicurati di portare dei sacchetti di plastica, teloni di grandi dimensioni e nastro adesivo in modo da mantenere le attrezzature asciutte durante un eventuale acquazzone.

Suggerimento: appena vedi il primo fulmine impacchetta tutto e scendi subito dal palco, l’ultima cosa di cui hai bisogno è una scarica elettrica! Ancora una volta, dopo la pioggia assicurati di aprire tutti i case e pulisci l'attrezzatura bagnata. Se gli strumenti sono molto bagnati, lasciarli asciugare per almeno 24 ore prima di provare a inserirli di nuovo in corrente. Chiarisci subito con il promoter o l'organizzatore il trattamento economico in caso di pioggia, in linea di massima la scelta cade sul rinvio della data o sul rimborso parziale del cachet. Converrai con me che pretendere il cachet intero è da folli, ma nemmeno tornare a casa con dei soldi in meno lo sarebbe...

Queste sono solo alcune delle cose che possono aiutarti a prevedere quello che potrebbe andare storto quando sei in giro a suonare. E’ ovvio che per quanto tu possa essere prevenuto ed attrezzato, non c’è mai limite al peggio. Tuttavia, quando qualcosa va male, l’importante è mantenere la calma e cercare di porre rimedio alla situazione. Nella maggior parte dei casi è possibile tenere le cose sotto controllo semplicemente pensando un attimo prima di agire…

E tu? Hai mai avuto esperienze del genere? Ti va di raccontarmele? Lasciami un commento di seguito...

 

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Ecco gli ultimi articoli pubblicati sul mio blog: tutti i consigli che avrei voluto e le considerazioni che mi sarebbe piaciuto fare quando ero un giovane chitarrista in fasce. Il terzo lunedì di ogni mese potrai trovare in questa sezione un nuovo articolo riguardo la Professione del Musicista, i Consigli per lo studio e qualche spunto per ritrovare Motivazione e creatività.