Chiudi i virtual instruments e libera il tuo suono

Chiudi i virtual instruments e libera il tuo suono.

Ogni volta che installo un nuovo vitrual instrument sul mio computer penso sempre: "wow, potrei fare qualcosa di veramente interessante con questo suono"'…ma poi non lo faccio! Adoro i virtual instruments. Mi piace il fatto che le loro librerie di campioni siano così vaste ma quando viene il momento di lavorare sul serio per portare a termine un progetto: non li uso.

Il problema è che plugins e virtual instruments, nella maggior parte dei casi, hanno delle librerie così vaste che non riuscirò mai a conoscerli abbastanza e nel frattempo che cerco di scoprire tutte le loro potenzialità, l’ispirazione originaria che mi aveva spinto ad accendere il computer è sparita.   Il discorso si fa più difficile quando si avvicina la scadenza per la consegna di un lavoro o la chiusura di un progetto, è in questi casi che spengo tutto e preferisco tornare ai miei vecchi e fidati pedali per chitarra, al buon vecchio Logic, ed ai due virtual instrument che preferisco: Kontakt e Stylus, questo e niente più.

Si potrebbe pensare che questo approccio sia estremamente limitante, un paio di virtual instrument, la chitarra ed i pedali. Considerata la velocità con cui si evolve l’informatica musicale e l'età dei miei pedali, sto lavorando con macchine obsolete, ma il motivo principale della mia scelta deriva da una condizione molto semplice: ci lavoro da anni, alcuni pedali li posseggo da quando avevo 15 anni, so esattamente come ottenere i suoni che voglio da ciascuno di loro e, quando arrivo a quello che voglio non c’è niente di virtuale che tenga.

Ma sopratutto, i suoni che ottengo sono miei e solo miei, non di qualche programmatore di silicon valley.

L’effetto plugin; L’atteggiamento di molte persone rispetto ai plugin mi ricorda un vecchio detto delle mie parti: “più siamo, più belli sembriamo”. Il concetto sembra innocente, in fondo che male ci può fare qualche gigabyte di software? In realtà la questione non è così semplice, ma procediamo per passi e cerchiamo di tornare a monte.

Perché usiamo i plugins?

1. Per far suonare meglio la nostra musica.

2. Per ottenere suoni che altrimenti sarebbero impossibili da realizzare.

3. Per rendere più facile il processo di produzione.

Tutte motivazioni nobili, ed è palese che un uso opulato di queste risorse ci porterà ai risultati desiderati. Ma accumulare dozzine e dozzine di plugins con migliaia e migliaia di presets, a mio parere, potrebbe ostacolare la nostra creatività invece di favorirla, influenzando in negativo la nostra carriera.

Trovo divertente immaginare la mia DAW (Logic)  come un grande negozio; sul primo scaffale ci sono i campionatori e le librerie di campioni, sul secondo i synth, più a destra i pedali per chitarra, ecc. potresti mai dire che un negozio così fornito ha carenza di strumenti?

Adesso aggiungiamo tutto quello che le altre case produttrici ci offrono, troviamo un po’ di spazio e carichiamo tutto: siamo ancora in grado di conoscere la posizione esatta di tutta la nostra merce?

La conosciamo tutta così bene da poterla vendere a qualcuno? Il problema è nella quantità, c’è talmente tanta di quella roba sul mercato che se volessimo dedicare ogni giorno della nostra vita ad imparare tutti i plugins riusciremmo a gestire solo  il 2% delle potenzialità di ciascuno.

Ora ecco la provocazione:

Cancella tutto!

Lascia installate solo le macchine di default della DAW  che usi e conserva 2 processori di effetto e 2 softsynths. Ora percorri la tua normale giornata di produzione, ma anziché passare ore a smanettare, investi quel tempo a produrre il suono che è nella tua mente con le uniche due cose che hai a disposizione.

Niente più affidarsi ai presets, impara le macchine che hai scelto e cerca di fare tutto con quelle.

Indovina un po’…dopo qualche tempo scoprirai di essere diventato un esperto ma soprattutto, anche se non avrai trovato esattamente il suono che avevi in mente, avrai probabilmente trovato qualcosa di molto più interessante: il tuo suono.

 

Nel Blog

Ecco gli ultimi articoli pubblicati sul mio blog: tutti i consigli che avrei voluto e le considerazioni che mi sarebbe piaciuto fare quando ero un giovane chitarrista in fasce. Il terzo lunedì di ogni mese potrai trovare in questa sezione un nuovo articolo riguardo la Professione del Musicista, i Consigli per lo studio e qualche spunto per ritrovare Motivazione e creatività.