Professione_chitarrista_come_conservare_la_tua_identità

Professione chitarrista: come conservare la tua identità?

Staccarsi dal lavoro di musicista per fare la propria Musica rimanendo stilisticamente onesti è uno degli aspetti più difficili di questa professione. In questo articolo voglio condividere con te la mia esperienza in merito per provare a ragionarci insieme.

Come si fa a staccarsi dal lavoro di musicista per fare la propria Musica? Come si fa ad essere stilisticamente onesti quando per tutto il giorno hai suonato fingendo di essere qualcun altro?

Certo, a volte ti chiamano per suonare le “tue cose”, ma capita davvero molto di rado. In fin dei conti siamo nell’industria dei servizi, ed il nostro lavoro è quello di dare al cliente ciò che chiede: se vuole il delay alla The Edge o le tre note alla Coldplay, poco gli interesserà del tuo stile personale. 

Questo è il nostro lavoro e bisogna prenderne atto, tuttavia, questo continuo switch di identità, può generare molta confusione quando si tratta di far emergere la propria personalità.

Immagina di dipingere per tutto il giorno nello stile di Leonardo da Vinci e provare la sera ad essere te stesso quando disegni sulla tua tela. E' come provare a toglierti dalla testa la canzone a cui hai lavorato tutto il giorno per lasciare spazio ai brani del tuo nuovo album da solista!

Il mio primo album da solista (No Words), ha impiegato quasi due anni per essere completato. Durante quel periodo mi sono aggrappato a qualsiasi scusa affinché i tempi si dilatassero il più possibile. La realtà era che non ne stavo facendo una priorità, ne è la prova il fatto che una volta cominciata seriamente la produzione, abbiamo impiegato tre settimane per finirlo.

Un'altra ragione è la paura di realizzare qualcosa a nome tuo, qualcosa che rimarrà impresso per sempre in un cd o sul web e sarà esposto alle critiche o agli apprezzamenti (si spera) di chiunque. 

Paura di scoprire te stesso come chitarrista e come persona: il modo in cui suoni dice molto su di te, e realizzare qualcosa a tuo nome è un viaggio nella Musica ma soprattutto un viaggio dentro te stesso.

Se ci rifletti, lo studio di registrazione è un porto sicuro che ti ripara dagli eventuali insuccessi degli artisti per cui, di volta in volta, ti trovi a suonare.

Vince Carpentieri in studio

Questo articolo vuole essere un consiglio ma anche un avvertimento:

Ecco l’avvertimento: non restare intrappolato nel tuo lavoro.

Per come la vedo io, il tuo lavoro è suonare la Musica mentre la vita è suonare la "tua Musica". La parte difficile sta nel capire che le due cose devono essere separate, e molto spesso, bisogna avere il coraggio di mettere in secondo il lavoro per lasciare spazio alla creazione di qualcosa di personale.

Questo invece è il mio consiglio: il lavoro non è la tua vita.

Il lavoro di musicista non sempre consente di esprimersi al meglio. So che molte delle persone che leggono questo blog hanno una forte passione ed un gran rispetto per l'arte, ma la passione deve essere manifestata per rimanere viva.

Non conta quanto sono bravi gli altri musicisti, né quanto sia bello il loro suono, tantomeno quante migliaia di euro costino i loro strumenti. Per scrivere una nuova canzone non hai bisogno di tutte queste cose, hai però bisogno di un’anima e tante storie da raccontare, e queste possono dartele solo la vita ed il tuo cuore. 

Non penso che sia importante come e quando cominci il viaggio nella tua Musica, ma sono sicuro che una volta iniziato, anche il lavoro assumerà un aspetto completamente diverso. A quel punto anche quando dovrai fingere di essere qualcun altro, un piccolo pezzo della tua personalità riuscirà a venir fuori.

 

 

Nel Blog

Ecco gli ultimi articoli pubblicati sul mio blog: tutti i consigli che avrei voluto e le considerazioni che mi sarebbe piaciuto fare quando ero un giovane chitarrista in fasce. Il terzo lunedì di ogni mese potrai trovare in questa sezione un nuovo articolo riguardo la Professione del Musicista, i Consigli per lo studio e qualche spunto per ritrovare Motivazione e creatività.