Ecco perchè il tuo demo non suona come un disco vero

Ecco perchè il tuo demo non suona come un disco vero!

Sono tante le persone che, per mancanza di budget, o per  l'impossibilità di trovare un' etichetta che li finanzi, si ingegnano con quello che hanno e provano mettere "nero su bianco" le loro idee. Se scegli la via dell'autoproduzione, non passerà molto tempo tra la prima volta che premi "rec" sul tuo pc ed il momento in cui ti accorgi che le tue registrazioni non si avvicinano nemmeno per sbaglio al suono dei tuoi dischi preferiti. 

Questo è uno degli aspetti che amo di più dell'era digitale, in pochi minuti e con pochi mezzi, puoi avere pronto uno provino decente della tua Musica da condividere in altrettanti pochi minuti con il resto del mondo. 

Nell'ultimo mese ho ricevuto numerose domande da lettori che, avendo finito di registrare un demo nello stanzino di casa si meravigliavano del fatto che non suonasse come i loro dischi preferiti. Beh, non è che ci sia poi tanto di cui meravigliarsi, la situazione è fin troppo chiara, nonostante questo però, sono convinto che le cose possano migliorare cercando di prestare attenzione ad una serie di elementi che molto spesso spesso sottovalutiamo. Eccone alcuni:

1. Non sei un ingegnere del suono, ne tantomeno un fonico. 

La maggior parte delle persone che decidono di autoprodursi in casa non sa assolutamente niente di acustica e di tutto ciò che riguarda il suono. I vecchi dischi che molto spesso usiamo come riferimento, sono stati fatti da uomini e donne che, anche senza un' educazione “formale” in materia venivano da anni di esperienza sul campo e “gavetta”.

2. Molte persone ascoltano con gli occhi e non con le orecchie.

Prova a spegnere il monitor per un minuto e prova a seguire l'udito, la vista tra i due è il senso più forte, ma anche quello che può distrarti di più. Cosa importa se due note non si allineano perfettamente sulla griglia di Logic? Come suona? Ti piace? 

3. Casomai te ne fossi dimenticato, stai registrando a casa e non in uno studio.

E' molto probabile che tu stia registrando in una stanza quadrata con nessun trattamento acustico . Gli studi sono ambienti ottimizzati attraverso tecniche e calcoli molto precisi e costosi. La risonanza di ogni frequenza è monitorata e gestita attraverso interventi sull'ambiente, com'è la stanza in cui stai registrando? Quando registri gli strumenti acustici, prova a spostarti in altre stanze o sperimenta suonando in punti diversi della stanza in cui ti trovi.

4. Gran parte delle riprese viene realizzata in diretta o con i virtual instruments.

Se mi leggi spesso, ti sarà capitato di capire che non mi dispiace lavorare con gli amp simulator, sebbene questi software siano molto utili in fase di preproduzione, difficilmente ci si può affidare ad essi in maniera esclusiva. Nel 90% delle mie registrazioni, il suono principale della chitarra è sempre microfonato da un amplificatore “vero” e magari colorato con le tracce provenienti dall'amp simulator. Lo stesso discorso vale per i virtual instruments, un campione di batteria NON SUONA come un batterista vero, ci si può avvicinare moltissimo ma non è la cosa reale. Hai mai ascoltato un preset di chitarra su una qualsiasi tastiera? ..ecco! Questo è quello che pensano i batteristi quando accendi una drum machine.

5. Le riprese microfoniche gli strumenti sono realizzate in poco spazio.

Si chiama close miking, ed è un termine riferito ad una ripresa microfonica a distanza molto ravvicinata dalla fonte sonora. Se il posto in cui stai registrando è molto piccolo, è probabile che tu sia costretto ad usare questa tecnica che, se usata consapevolmente può dare ottimi risultati, ma che non funziona per tutte le fonti sonore. Le frequenze di un basso, per esempio, hanno bisogno di spazio per espandersi se il microfono è troppo vicino, la tua registrazione sarà alquanto inutile, lo stesso ragionamento vale per le chitarre acustiche, ti sei mai chiesto perchè se le microfoni troppo da vicino suonano piccole?

6. Molte persone oggi non hanno idea di cosa siano la compressione ed i rapporti dinamici.

Non è questa la sede adatta ad approfondire il discorso sui processori di dinamica, ma tieni presente che essi giocano un ruolo enorme rispetto all'integrazione dei suoni nel mix e, così come un uso consapevole può migliorare esponenzialmente il risultato sonoro, un uso improvvisato può peggiorare notevolmente la situazione.

Trovo che l'era digitale sia un momento storico meraviglioso per fare nuova Musica, ma penso anche che prima di infrangere le regole bisogna conoscerle alla perfezione. Un minimo di conoscenza delle leggi di acustica e del funzionamento delle macchine già possono migliorare la resa sonora  delle tue produzioni casalinghe, pensa cosa puoi fare se dopo aver imparato le regole alla perfezione cominciassi ad inventare le tue. 

E tu hai mai registrato in casa? Quali problemi hai riscontrato? Come lo hai risolto? Hai trovato qualche “stratagemma” che potrebbe rivelarsi utile e che vorresti condividere? Lascia un commento e parliamone insieme, ti aspetto :)

 

Nel Blog

Ecco gli ultimi articoli pubblicati sul mio blog: tutti i consigli che avrei voluto e le considerazioni che mi sarebbe piaciuto fare quando ero un giovane chitarrista in fasce. Il terzo lunedì di ogni mese potrai trovare in questa sezione un nuovo articolo riguardo la Professione del Musicista, i Consigli per lo studio e qualche spunto per ritrovare Motivazione e creatività.