Finalmente il codice deontologico dei Musicisti

Finalmente il codice deontologico dei Musicisti

Qualche settimana fa, ho pubblicato un articolo dal titolo: Professione Musicista...siamo sicuri che il problema sia solo quello che c'è fuori? In cui riflettevo su quanto la scarsa attitudine alla "professionalità" dei musicisti sia, a mio parere, il motivo per cui la nostra categoria viene spesso ignorata e sottostimata.

Combinazione ha voluto che la settimana scorsa al Music Italy Show di Bologna fosse presentata, dall' associazione Note Legali, la prima bozza del Codice Deontologico del Musicista Professionista. Come spesso mi capita di scrivere in questa sede, la nostra è una categoria priva di una qualsiasi disciplina, codice di comportamento nè tantomeno tutela.

Il motivo di questa assurda situazione sta nel fatto che, al di la della complessità strutturale del nostro settore, l'assenza di regole è terreno fertile per chiunque voglia approfittarne...e ce ne sono tanti.

Il concetto che muove la stesura del codice è quello secondo cui "chiunque voglia percepire un corrispettivo a seguito di una prestazione in campo musicale debba comportarsi professionalmente". Anche se a prima vista il concetto può suonare vincolante, in realtà non lo è, come avevo già scritto nel mio precedente articolo, in un mercato caratterizzato dall' approssimatezza, dalla conclamata illegalità e dalla scarsa tutela dei lavoratori, non possiamo pretendere che i nostri diritti vengano rispettati se noi per primi non ci conformiamo ad una serie di comportamenti corretti.

Come osservava il presidente di Note Legali Andrea Marco Ricci, quella del codice deontologico è sicuramente "un'iniziativa coraggiosa, pericolosa e difficile" (...) "il codice si pone come una 'carta specchi' che vuole invitare la categoria a riflettere sul proprio comportamento" nella speranza di aprire un confronto tra colleghi e far crescere il senso di appartenenza. La nostra legislazione non definisce la figura del "professionista", il dizionario italiano la descrive semplicemente come: "chi vive di un mestiere", noi tutti sappiamo che chi fa Musica vive molto spesso una realtà molto più articolata del semplice "vivere di qualcosa" ma di sicuro potrebbe essere meglio per tutti noi se, come dichiara il codice:" chiunque voglia guadagnare facendo Musica, deve avere un comportamento professionale, perchè in quel momento rappresenta la categoria". 

Non me ne voglia chi vive la Musica come un hobby o come un'attività part-time, ma non posso non trovarmi d'accordo sul fatto che, quando si entra in un club e si chiedono dei soldi, il rispetto delle regole sia una controparte inevitabile. Spero che a seguito di questa iniziativa qualcosa cominci veramente a cambiare, ecco il link al codice.

Come sempre aspetto di conoscere il tuo parere, lasciami un commento di seguito e continuiamo la discussione...che questa settimana offre davvero tanti spunti di riflessione :)

 

Nel Blog

Ecco gli ultimi articoli pubblicati sul mio blog: tutti i consigli che avrei voluto e le considerazioni che mi sarebbe piaciuto fare quando ero un giovane chitarrista in fasce. Il terzo lunedì di ogni mese potrai trovare in questa sezione un nuovo articolo riguardo la Professione del Musicista, i Consigli per lo studio e qualche spunto per ritrovare Motivazione e creatività.