Il momento giusto per studiare la Musica

Il momento giusto per studiare la Musica.


In questo articolo proverò ad illustrarti le tecniche di gestione del tempo che utilizzo per organizzare i miei studi musicali...
Ho sempre sostenuto che un’ora al giorno sia il tempo minimo per il ‘mantenimento’. Come tutte le attività musicali, suonare la chitarra è una pratica fisica che richiede una buona dose di destrezza.

E’ per questo motivo che  un’ora al giorno costituisce l’allenamento minimo per mantenerti al tuo livello attuale ed evitare di regredire, passato il termine di un’ora comincia la fase di crescita. In linea di massima, ognuno di noi è in grado di capire se il proprio livello di attenzione è maggiore al mattino o nel pomeriggio, i livelli di efficienza durante il giorno sono un processo molto soggettivo.

Soprattutto agli inzi, affidarsi ad un insegnante può essere di fondamentale importanza per stabilire un percorso di studio ottimizzato sulle proprie esigenze, e soprattutto sulle specifiche disponibilità di tempo. E' infatti di fondamentale importanza stabilire le ore migliori da dedicare alla pratica.

Nel mio caso la mattina presto è il momento migliore da dedicare allo studio. Se devo essere operativo alle 10 del mattino, preferisco svegliarmi qualche ora prima e dedicare quel tempo ad esercitarmi.

Se non ci sono impegni fino al pomeriggio il giorno ideale inizia con un caffè ed almeno quattro ore dedicate alla mia Musica. Molte persone che conosco, preferiscono dedicarsi alla pratica in tarda serata, in special modo coloro che di giorno sono impegnati in un altro lavoro, o quelle che trovano nel dopocena il momento più tranquillo in casa. L’unico inconveniente nel praticare di sera, soprattutto dopo il lavoro e il ‘fattore relax’. Se usi la tua chitarra per rilassarti, suonare cose che già conosci, qualche accordo per svagarti dopo un giorno di lavoro, è una cosa buona ma di sicuro non è studiare!

Nel caso dei professionisti il tempo va ritagliato, se lavori in studio puoi utilizzare il downtime che i fonici impiegano per cablare, editare o quant’altro, basta trovare un angolo tranquillo dello studio e molto spesso una buona ora di pratica è passata (e tu sei stato puntuale!).

Il tour è una storia completamente diversa. Sebbene la priorità di chi è in tour sia quella di girare per le città che si visitano piuttosto che chiudersi in albergo a praticare, con un pò di furbizia, un minimo di organizzazione e magari uno smartphone, si possono ottenere degli ottimi risultati. Quest'Estate, nello scorso tour con gli Audio 2, il soundcheck era previsto tra le 18,00 e le 19,00 e la cena tra le 20,00 e le 21,00. Considerato che lo spettacolo era previsto per le 22,00, due ore di pratica erano assicurate tutti i giorni tra il check, la cena e lo spettacolo. Considera che oggi con uno smartphone hai in tasca: amplificatore, pedaliera, registratore ecc. ti basta solo una sedia e tanta buona volontà.

Ora diamo un’occhiata a cosa studiare:

Il mio personale sistema di pratica si sviluppa seguendo due approcci apparentemente opposti ma in realtà complementari:

1) Routine.
2) JammingImprovising.

In linea di massima cerco di dividere il tempo a mia disposizione in due blocchi, il primo dedicato ad una routine prevalentemente meccanica, il secondo dedicato ai brani, all’improvvisazione  o a qualsiasi argomento stia catturando la mia attenzione in quel periodo.

Nel  caso di due ore libere, la prima sarà dedicata al riscaldamento, ed alla ripetizione (con velocità ad incremento progressivo) nell’ordine di: intervalli, arpeggi, arpeggi estesi, gruppi di note sugli arpeggi, triadi (orizzontali e verticali), scale, gruppi di tre e quattro note su tutte le scale, esecuzione dei licks a cui sto lavorando dal mio “lick book”. Lo so che può sembrare tanta roba, ma considera che con il tempo le velocità saranno maggiori e la durata si ridurrà. In diverse sedi ho parlato del “lick book”, è una cosa che faccio da almeno 15 anni. Consideralo come un diario musicale, nel mio trascrivo ogni idea che cattura la mia attenzione  da un disco, un video, ma anche ogni frase interessante che esce fuori mentre improvviso. La cosa interessante è che quando sei a corto di idee puoi sempre usarlo come fonte di ispirazione e che se torni indietro di qualche pagina potrai ricordare esattamente le cose che ti colpivano il mese scorso o tre anni fa. 

Ma veniamo alla seconda ora, che sia un cambio di accordi da perfezionare, uno standard, un riff o un brano per solo chitarra, questo è il tempo giusto per praticarlo. Questa è la fase in cui cresci sul serio, ma è anche una fase estremamente soggettiva. Nel mio caso cambia di settimana in settimana, tempo fa praticavo un brano per sola chitarra, in questi giorni sto perfezionando l’uso della scala alterata. Se stai seguendo un corso sull’improvvisazione questo potrebbe essere lo spazio ideale da dedicargli, l’importante è non perdere mai di vista l’obiettivo di ciascuna sessione di pratica. Se sei un compositore, puoi utilizzare questo tempo per lavorare alle tue idee, nel periodo in cui lavoravo al mio album da solista ‘No Words’, ho sviluppato gran parte delle idee in questa fase della routine.

Ricorda di dedicare del tempo alla lettura a prima vista. Se il tuo obbiettivo è quello di lavorare in studio di registrazione o comunque di fare il turnista, questa è una capacità da cui non puoi prescindere. Ma anche se sei in una band, considera che senza lettura (e scrittura) partirai svantaggiato nella possibilità di comunicare agli altri quello che hai in mente.Solitamente leggo un’ora al mattino appena sveglio, mi piace l’idea di cominciare la giornata con qualcosa di bello come le note scritte sul pentagramma.

Come ti ho anticipato nella premessa, questo è il modo in cui ho organizzato la mia pratica, non è detto che sia  efficace per chiunque, e soprattutto non è detto che sia la più efficace, ma spero che possa aiutarti a capire meglio le tue priorità ed il modo in cui metterle a frutto.

In bocca al lupo.

 

Nel Blog

Ecco gli ultimi articoli pubblicati sul mio blog: tutti i consigli che avrei voluto e le considerazioni che mi sarebbe piaciuto fare quando ero un giovane chitarrista in fasce. Il terzo lunedì di ogni mese potrai trovare in questa sezione un nuovo articolo riguardo la Professione del Musicista, i Consigli per lo studio e qualche spunto per ritrovare Motivazione e creatività.