L'importanza della chitarra ritmica

L'importanza della chitarra ritmica.

Cosa hanno in comune Eddie Van Halen, Keith Richards, Andy Summers, The Edge, James Hetfield, Jimi Hendrix e Tom Morello? Sono tutti dei grandi chitarristi ritmici. Ognuno di loro, a modo suo, ha rivoluzionato il ruolo ed il suono della chitarra ritmica, e, dal momento che passerai l' 80 percento della tua vita a suonare ritmiche, beh! Forse è il caso di parlarne. 

Sicuramente la maggior parte del tempo che passerai con la chitarra tra le mani sarà impiegata per suonare ritmiche. Per ritmiche intendo accordi, porzioni di accordi, strumming, double stops, arpeggi, triadi ecc. 

Lo so che tutti i chitarristi vogliono essere il solista, ma non pensi che anche la chitarra solista richieda una buona dose di ritmica? All' interno della Musica che ascoltiamo e suoniamo tutti i giorni, possiamo individuare tre aspetti imprescindibili: Melodia, Armonia e Ritmica. Se già, per esempio, pensi al fatto che esistono solo 12 note ma che le combinazioni ritmiche sono infinite allora puoi cominciare ad intravedere la quantità di dedizione necessaria a “capire” la ritmica ed ovviamente immaginare quanto una tale vastità di sapere possa migliorare anche il tuo essere un solista.

Le semibrevi possono essere divise in minime, le minime in semiminime, le semiminime in crome, poi le semicrome e le biscrome, per non parlare del punto e delle legature...e le pause?! Io adoro le pause, devi rimanere in silenzio, ma comunque continuare a restare sul tempo perchè altrimenti rischi di perderti. Non è forse una grande metafora? A volte la vita e molto densa di avvenimenti, a volte rallenta, a volte hai la sensazione di fermarti, ma in realtà non ti fermi mai davvero...ma soprattutto, tornando alla Musica suonata, quando penso alle pause mi viene da chiedermi: “E' proprio necessario suonare per tutto il pezzo?”.

Questa è forse una delle più grandi lezioni che la Musica ha da insegnare, in fondo pensaci, se la ritmica entra, per esempio, solo nei ritornelli non ha molto più impatto?

Se invece di pensare ai soliti vecchi accordi inizi a ragionare in termini di effettistica, delay e perchè no, un po' di Funk o semplicemente uno scratch ben fatto, tutto cambia completamente e può cambiare drammaticamente il senso di tutto il brano, e non solo dal punto di vista dell' accompagnamento. Pensa ai vecchi bluesmen quando suonano una sola nota, impeccabile sul tempo, tocco perfetto e poi...stop! Una pugnalata dritta al cuore! ...questa è l' Arte.

Ho cominciato questo post citando alcuni dei miei chitarristi preferiti, e tranne forse the Edge ed Andy Summers, difficilmente si guarda all' aspetto ritmico degli altri, eppure non puoi immaginare quanto ci sia da imparare da ciascuno di loro in termini di ritmica. Molto spesso, soprattutto agli inizi del nostro percorso musicale, sottovalutiamo l'importanza della ritmica perchè ci affascina l'idea di essere l frontman, ma la Musica non è solo assoli o melodie, anzi, forse non lo è affatto! Una cosa è certa però: anche se batti un piede a terra stai facendo ritmica, senza bisogno di strumenti e soprattutto di note, ma tutte le note del mondo non diventano Musica senza ritmica...senza il respiro della Musica. 

E tu cosa ne pensi? Qual'è il tuo rapporto con la ritmica? Lasciami un commento in basso per continuare la discussione...ti aspetto ;)

 

Nel Blog

Ecco gli ultimi articoli pubblicati sul mio blog: tutti i consigli che avrei voluto e le considerazioni che mi sarebbe piaciuto fare quando ero un giovane chitarrista in fasce. Il terzo lunedì di ogni mese potrai trovare in questa sezione un nuovo articolo riguardo la Professione del Musicista, i Consigli per lo studio e qualche spunto per ritrovare Motivazione e creatività.