La jam session non esiste

La jam session non esiste

Riporto fedelmente da wikipedia : "Una jam session è una riunione (regolare o estemporanea) di musicisti che si ritrovano per una performance musicale senza aver nulla di preordinato, di solito improvvisando su griglie di accordi e temi conosciuti (standard). 

Il termine deriva da "Jamu", una parola Youruba (Africa occidentale) che significa "insieme in concerto", è nato negli anni venti negli ambienti jazz e si è poi diffuso anche nel rock". Poi continua…"Una jam session in genere non ha lo scopo di intrattenere il pubblico, ma è un ritrovo di musicisti che hanno così l'opportunità di provare nuovo materiale musicale e mettere alla prova la loro abilità di improvvisatori in confronto con altri strumentisti; a volte è semplicemente un ritrovo sociale. 

Alle jam session possono partecipare musicisti di tutti i livelli e possono avvenire in locali privati o pubblici. (...) Le jam session sono un terreno fertile per l'incontro di musicisti, lo scambio di idee, e sono quindi l'occasione dove sono nate molte collaborazioni musicali."

Ok, ho capito bene?

La jam session NON deve avere nulla di preordinato, NON ha lo scopo di intrattenere il pubblico, ma soprattutto è un'occasione per lo scambio di idee tra i musicisti per far nascere collaborazioni...davvero???

[sarcastico ndr.] Quindi tu stupida enciclopedia online vorresti insinuare che una serata in cui: band che suonano insieme da anni, si alternano sul palco ad eseguire brani che hanno in repertorio da anni, con la speranza di elemosinare una futura data a gestori furbetti che con la scusa della jam session riempiono gratis il locale almeno una volta la settimana...non è una jam session?

Beh, se le cose stanno così, per come la vedo io, in Italia le jam sessions non esistono, e con loro è sparito anche la collaborazione spontanea! 

Nella mia città, ed in molte altre dove mi è capitato di suonare, i gestori dei  locali (il cui numero è magicamente aumentato appena fiutato l'affare) scelgono un giorno, (casualmente in cui il locale sarebbe vuoto) per "invitare" i gruppi alla jam session. La scusa è: "Così vi ascolto e se mi piacete posso anche darvi una data", così facendo, pagano (nel migliore dei casi) 250 euro al gruppo "resident" ed in cambio hanno:  il locale pieno in un giorno infrasettimanale, e tre/quattro ore di musica  "sicura" perché rigorosamente non improvvisata e varia, perché suonata da quattro o cinque gruppi diversi .

Ma secondo te, sarebbero così zelanti se sul palco si suonassero solo ed esclusivamente "sperimentazioni aperte a tutti"? ...ma soprattutto, i loro avventori comprerebbero da bere mentre ascoltano qualcosa che di tanto in tanto potrebbe rivelarsi anche brutto?

La jam non è fatta per intrattenere il pubblico, è fatta per i Musicisti, e come ben sappiamo i gestori devono vendere da bere al pubblico, non porsi problemi di tanto sofisticata natura. Chi dovrebbe porsi tali problemi sono gli artisti , quelli che invece di pensare a fare arte, si affannano a fare il lavoro dei porta-gente, quelli che ogni martedì, lunedì, o mercoledì, affollano il solito locale dove si fa la "jam" mentre regalano serate intere a chi in cambio ripaga con qualche briciola.

Come spesso mi capita di fare quando si parla della condizione dei musicisti, voglio lasciarti con una domanda: "stupidi loro, o stupidi noi"?

Spero di continuare con te la discussione su questo argomento, lasciami un commento di seguito e sarò felice di leggere il tuo parere.

 

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Ecco gli ultimi articoli pubblicati sul mio blog: tutti i consigli che avrei voluto e le considerazioni che mi sarebbe piaciuto fare quando ero un giovane chitarrista in fasce. Il terzo lunedì di ogni mese potrai trovare in questa sezione un nuovo articolo riguardo la Professione del Musicista, i Consigli per lo studio e qualche spunto per ritrovare Motivazione e creatività.