Suonare i powerchords, ecco due soluzioni facili

Un powerchord è un accordo ibrido composto da due suoni che vengono eseguiti simultaneamente, in questo video impareremo come suonarlo e come imparare ad identificarlo sul manico della chitarra.

Il powerchord è ottenuto suonando la nota fondamentale (ovvero la nota che da’ il nome all’accordo) e sovrapponendole una nota che dista un intervallo di quinta giusta da essa. 

Ti consiglio di approfondire l’aspetto teorico di questo argomento con il tuo maestro di chitarra. In caso contrario, se vuoi approfondire l’argomento direttamente con me, ti lascio il link per prenotare la tua prima lezione gratuita con me.

I powerchords sono estremamente semplici da suonare, ed il fatto che usino solo poche corde, li rende perfetti per essere suonati con la chitarra distorta. Queste caratteristiche li ha resi la forma di accordo più usata in assoluto nella Musica Rock. La forma di un porwechord prevede l’utilizzo di tre dita:

powerchord sulla sesta corda

Diciamo per esempio di voler suonare un powerchord con la tonica (cioè la nota fondamentale) sulla sesta corda al terzo tasto, il primo dito suonerà la tonica, il terzo dito premerà al quinto tasto sulla quinta corda ed il quarto dito premerà al quinto tasto ma sulla quarta corda. Il powerchord appena suonato sarà Sol powerchord, potrai trovarlo scritto sugli spartiti come G5.

Ti avevo detto che il powerchord utilizzava solo due note giusto? In realtà la nota che abbiamo aggiunto sotto al quarto dito non è altro che una ripetizione della tonica usata per ottenere un suono più grosso. Nel nostro caso stiamo suonando Sol, Re e di nuovo Sol, quindi la regola è rispettata.

Il segreto per non far suonare tutte le corde che non ci interessano è quello di utilizzare il primo dito non solo per premere la tonica, ma anche per stoppare, nel nostro caso, la terza, la seconda e la prima corda. La posizione è simile a quella di un barre’ ma la pressione che diamo al dito è davvero minima. Una volta sviluppata questa tecnica saremo liberi di colpire tutte le corde con il plettro senza preoccuparci delle risonanze non volute...cosa che, con il distorsore acceso ed a volumi sostenuti, è una vera liberazione.

Un altro aspetto geniale di questi accordi è il fatto che, anche se ci spostiamo sul set di corde successivo, intendo 5°,4° e 3° corda, la posizione dell’accordo non cambierà. Avremo sempre la tonica sotto al primo dito, la quinta sotto il terzo e la ripetizione della tonica sotto il quarto dito. Per identificare il powerchord ci basterà identificare la nota che abbiamo sotto al primo dito ed il gioco sarà fatto. Quando spostiamo il power su questo set di corde, continueremo a stoppare i cantini con il primo dito, ma dovremo preoccuparci di non far suonare la sesta corda. 

In questo caso potremo utilizzare due soluzioni:

1) Spostare in alto di qualche millimetro il primo dito in modo da stoppare la sesta corda:

powerchord quinta corda stop primo dito

2) Allungare il secondo dito per raggiungere la sesta corda e fermarla: 

powerchord quinta corda stop secondo dito

Ricorda che la pressione da esercitare con il terzo dito sarà davvero minima.
Anche per questa lezione è tutto, lasciami un commento di seguito se hai bisogno di approfondire ulteriormente questo argomento...

 

 

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