
Amplificatore per chitarra, ecco come scegliere il primo
Guida all’acquisto del primo amplificatore per chitarra.
Scegliere il primo amplificatore è quasi difficile come scegliere la prima chitarra. Ecco alcuni consigli per aiutarti nell’acquisto.
Quando arriva il momento di comprare il tuo primo amplificatore per chitarra, la scelta è resa ancora più complicata dalla varietà di modelli presenti sul mercato, ed alle differenti funzionalità tra un modello e l’altro. Chiunque stia iniziando a studiare la chitarra elettrica, oltre ad aver bisogno di un corso di chitarra pensato proprio per chi ha cominciato da poco, ha anche la necessità di essere guidato nella scelta della strumentazione.
In questo articolo voglio fornirti 4 spunti di riflessione per facilitarti nella scelta, se bisogno di qualche dritta anche rispetto alla scelta della prima chitarra puoi far riferimento a questo articolo.
1) Quanto spendere?
La prima discriminante di cui tener conto è il budget di cui disponiamo da destinare all’amplificatore che, alle volte, è davvero minimo rispetto alla somma che dedichiamo, invece, alla chitarra, ai cavi, alla tracolla, ai plettri e all’accordatore.
Considerando che al di sotto dei 100€ la qualità generale di quello che possiamo trovare è troppo bassa per essere presa in considerazione, proviamo ad orientarci su un budget compreso tra i 100 e i 200€. Se, però, prevedi di acquistare un ampli da portare nei club fra qualche anno, per avere dei risultati ottimali, la cifra da spendere si aggirerà intorno ai 500 euro circa.
2) Transistor o valvole?
Il primo fattore da considerare è la scelta tra transistor e valvole. Se si vuole rimanere su di una fascia di prezzo non alta, le valvole sono sicuramente da escludere dal carrello. Ma con questo tipo di budget ci si può, comunque, orientare verso degli ampli a transistor di ottima qualità.
3) Suoni di notte?
Beh, in quel caso è consigliabile prendere in seria considerazione la necessità di avere un’uscita cuffie che escluda il cono.
3) Quanti watt?
La scelta del wattaggio dipende dalle proprie esigenze: 10-15 watt a transistor sono ottimi per studiare a casa, ma sono davvero pochi se si intende suonare con gli amici in sala prove. In quel caso sarà necessario orientarsi tra i 20 e i 40 watt, una potenza che potrebbe essere difficile da gestire tra le pareti di una piccola stanza.
La timbrica degli amplificatori cambia molto in base al volume a cui vengono suonati: un ampli potente difficilmente suonerà bene a bassi volumi, cosi come un amplificatore di wattaggio esiguo avrà difficoltà a suonare bene ad alti volumi.
Con l’incrementare delle esigenze, il suonare si sposterà all’ interno di piccoli locali e, a questo punto, sarà necessario orientare la propria attenzione verso un amplificatore per chitarra con un wattaggio tra i 40 e i 60w.
4) Quale marca scegliere?
Così come per le chitarre, anche i marchi degli ampli sono generalmente associati ad una sonorità e a uno stile musicale: Fender è famoso per i suoni puliti, Marshall per i distorti e Vox per le sonorità british; i brand meno famosi, invece, si rifanno ai big per progettare e realizzare i loro prodotti.
Una volta scelta la tipologia generale di suono che desideri utilizzare, tenendo presente tutte le considerazioni fatte in precedenza non dovrebbe essere difficile raggiungere un compromesso equo tra prezzo e qualità.
Se anche tu sei alla ricerca del tuo primo amplificatore o se lo hai già acquistato e vuoi condividere con gli altri lettori del blog la tua esperienza, lascia un commento di seguito e parliamone insieme…


