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Le sfide di un chitarrista principiante per il 2019

Nelle ultime settimane ho passato un po’ di tempo a pensare al modo in cui, ultimamente, mi stavo relazionando alla chitarra ed a come fare per uscire dalla mia comfort zone quando lo studio sembra essere diventato una monotona routine.


Poi ho pensato: “fai in modo che quello che studi sia stimolante per il tuo cervello almeno la metà di quanto lo è per le tue dita!”. Molto spesso la pratica diventa noiosa proprio perché lascia poco spazio alla creatività ed alla “sfida” quotidiana con noi stessi.

Gran parte dell’organizzazione, specialmente all’inizio, è nelle mani del tuo insegnante di chitarra, sta infatti a lui creare un programma di studio dedicato a te e studiato tenendo conto delle tue personali esigenze che ti renda lo studio piacevole ma, allo stesso tempo, produttivo.

Ho provato per un attimo a ricordare alcune delle sfide che mi inventavo quando ancora ventenne cercavo di abbattere i miei limiti (forse molto più di quanto non provi a fare oggi…sigh!), forse il principiante che c’è in me ha qualche buona idea per il 2019…ecco le mie sfide per il nuovo anno:

• Non praticare davanti alla televisione.

Molti chitarristi sono soliti studiare comodamente seduti sul divano, magari con il metronomo e la televisione accesi contemporaneamente. Questo tipo di approccio, soprattutto alla tecnica, è molto utile dal punto di vista meccanico ma e dannosissimo per il cervello e per la sua relazione con le dita. Anche se stessi pensando di diventare uno shredder, non puoi prescindere il movimento delle mani dal legame con l’attenzione del cervello verso quello che sta facendo.

• Improvvisa per un’ora al giorno.

Sono un fermo sostenitore del fatto che l’ improvvisazione sia il mezzo migliore per  esprimere la personalità di un musicista. Prova ad improvvisare il più possibile durante le  sessioni di studio, ma per quest’anno concentrati sul farlo regolarmente ed in stili diversi. Ma soprattutto: registra le cose che suoni e cerca di essere critico sui  punti di forza e sulle cose da migliorare.

• Impara le canzoni ad orecchio.

E’ un dato di fatto: più alleni il tuo orecchio, più la tua musicalità migliora. Separa la pratica della lettura da quella dell’eartraining. Tutto quello che impari (sia esso un assolo, una progressione di accordi ecc.) imparalo ad orecchio, potrai annotarlo e rileggerlo in futuro, ma quando lo impari per la prima volta imparalo ad orecchio!

• Impara un pezzo difficile ogni mese.

Questo punto puoi interpretarlo come un’estensione del precedente, una canzone difficile o un brano di musica classica (Bach, Bach, Bach!!!!) imparata ad orecchio e magari trascritta in notazione standard valgono molto più di ore passate a “salire e scendere” le scale! Un paio di battute di Bach al giorno…

• Pensa  “outside of the box” per qualsiasi cosa tu debba suonare.

Un po’ generico, ma ecco l’idea: per ogni cosa che suoni nel 2019 prova a chiederti: “c’è un altro modo in cui posso suonarla, un’altra tecnica, un altro suono?”. Sono sicuro che su 100 tentativi, almeno 10 daranno vita a qualcosa di interessante. Tutti piccoli tasselli per diventare qualcosa che sia sempre più vicino al chitarrista che abbiamo dentro.

E tu invece? Quali sono le tue sfide per il 2019?

Aspetto di leggerle nello spazio che trovi di seguito, lasciami un commento e sarò felice di continuare la chiacchierata con te 🙂

12/11/2018

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