Scala pentatonica – Dove fare il bending e come intonare le note ottenute.

Il bending è probabilmente la tecnica più affascinante e più espressiva a nostra disposizione, ma è anche quella che fa più danni quando quando eseguita da un chitarrista inesperto. In questa lezione voglio mostrarti quali sono i punti della scala pentatonica minore più adatti per eseguire il bending e, come gestire le note che otteniamo, una volta tirate le corde.

Il problema del bending sta nel fatto che, un neofita, tendenzialmente ignora due fattori, in primo luogo che la nota di atterraggio deve essere intonata ma, soprattutto, ignora il senso melodico che la nota ottenuta deve avere rispetto all’accordo su cui la stiamo suonando. Con questa lezione voglio aiutarti a generare dei pattern all’interno dei box della scala pentatonica che ti guidino al bending ma soprattutto che ti facciano capire quale grado della scala stai tirando e che senso ha quella nota rispetto all’accordo su cui la stiamo suonando.

Ci tengo a ricordarti che, i concetti spiegati in questa lezione, puoi trovarli espressi in maniera più completa, all’interno del mio video-corso La scala Pentatonica da 0 a 100.

Per il nostro ragionamento, prendiamo come riferimento due box della scala pentatonica minore di LA e vediamo cosa accade sulle prime tre corde, tirando le note all’estremità sinistra di ciascun box.

Cominciamo dal box in forma “E”, quello compreso tra il quinto e l’ottavo tasto. A prescindere dal punto di vista grafico e da quello di nomenclatura delle note, ti prego di sforzarti a ragionare utilizzando i gradi della scala, questo ti consentirà di trasportare molto più facilmente il ragionamento in tutte le tonalità.

Su questo box abbiamo tre note da tirare, vediamole nel grafico si seguito.

Scala-pentatonica-Dove-fare-il-bending-e-come-intonare-le-note-ottenute-grafico1

Ci stiamo riferendo a RE, SOL e DO, rispettivamente: quarta, settima minore e terza minore della scala.
Partendo dalla terza corda e dovendo tirare RE, la quarta giusta della scala, il bending che dovrò effettuare sarà di un tono, in questo modo otterrò il quinto grado della scala, la nota ottenuta sarà una nota di risoluzione, potrò quindi usarla come punto di risoluzione per un fraseggio.

Sulla seconda corda, invece, la nota di partenza sarà SOL, il settimo grado minore della scala, una nota che, se tirata di uno tono produrrà la tonica dell’accordo e quindi una nota di risoluzione.
Quello che accade, invece, sulla prima corda è molto interessante; considerando che la nota di partenza è già una nota di risoluzione (DO, terza minore della scala), potrò effettuare un bending di un tono per generare un’estensione (quarta giusta) che dovrò riportare al suono di partenza qualora volessi risolvere il fraseggio.

In conclusione, possiamo affermare che, su questo box della scala pentatonica, posso tirare la terza e la seconda corda di un tono ed ottenere due chord-tones, ma dovrò prestare alla prima corda che potrò tirare di un tono ma poi rilasciare per risolvere.

Spero tu ti stia accorgendo di come, visto così, il bending ha tutto un altro senso, non tireremo più le corde in maniera randomica ma, saremo consapevoli, in ogni punto del box, delle note che produrremo e del loro senso melodico.

Vediamo cosa accade invece prendendo in considerazione il box in forma “A” della stessa scala:

Scala-pentatonica-Dove-fare-il-bending-e-come-intonare-le-note-ottenute-grafico2

Le note da tirare sono rispettivamente quella sulla terza corda al quattordicesimo tasto (LA, fondamentale della scala), quella sulla seconda corda al quindicesimo tasto (RE quarta giusta della scala) e quella sulla prima corda al quindicesimo tasto (SOL, settima minore della scala).

Mentre per le note poste su prima e seconda corda vale il ragionamento del box precedente, sulla terza corda ci troveremo a tirare la fondamentale della scala di un tono per ottenere la nona, estensione che, anche se gradevole melodicamente, dovrà essere riportata al punto di partenza se il nostro obbiettivo è quello di risolvere la melodia in modo canonico. Una volta assimilato il ragionamento, il lavoro da fare sarà quello di riportarlo ai restanti box della scala e perfezionarlo trasportandolo in tutte le tonalità.

Ti ricordo che puoi trovare i contenuti di questa lezioni approfonditi in maniera molto più dettagliata all’interno del mio video-corso La scala Pentatonica da 0 a 100.

Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti su questo argomento, lasciami un commento di seguito, sarò felice di risponderti.

06/24/2021

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