Scala Pentatonica – Ecco l’esercizio di cui nessuno ti parla.

Non è un caso che, le improvvisazioni di molti neofiti, risultino spesso troppo scalari e quindi poco melodiche. Il fatto di imparare le note di una scala come una sequenza lineare ascendente o discendente, molto spesso vincola anche i fraseggi che con essa costruiremo.

In questa lezione voglio aiutarti a cambiare per un attimo il punto di vista sulla scala pentatonica minore e proporti un sistema per visualizzarla sfruttando gli intervalli di quarta già naturalmente presenti al suo interno. Utilizzeremo questo sistema per sviluppare dei fraseggi che non risultino scalari e che, soprattutto, ci aiutino a sviluppare la tecnica dello string skipping.

La gran parte degli esercizi che si utilizzano per studiare la scala pentatonica, enfatizzano il concetto scalare ed il concetto della sequenzialità delle note della scala. Allo stesso tempo però, questi esercizi tralasciano altri intervalli che se invece utilizzati ci aiuterebbero a costruire dei fraseggi molto più interessanti.
E’ il caso per esempio degli intervalli di quarta, interessantissimi dal punto di vista melodico, molto facili da gestire all’interno della pentatonica, ma solitamente trascurati dalla didattica per chitarra. Non è un caso che io abbia voluto inserire anche questo, tra gli argomenti contenuti nel mio nuovo video-corso La Scala Pentatonica da 0 a 100.

Cominciamo a vederli graficamente:

Scala-Pentatonica-Ecco-l'esercizio-di-cui-nessuno-ti-parla-graf1In questo caso ci stiamo riferendo alla scala pentatonica minore di LA tra il quinto e l’ottavo tasto (box E).
All’interno di questa struttura sono già naturalmente presenti quattro intervalli di quarta giusta (indicati con l’evidenziatore verde), l’unica eccezione e fatta dall’intervallo di terza maggiore tra la seconda nota e la quarta nota della scala (C ed E).

Una volta visualizzata la posizione degli intervalli, non dovremo fare altro che, a partire da una qualsiasi nota della scala, suonare la nota corrispondente sulla corda adiacente. (A-D, C-E, D-G, E-A ecc.)

Scala-Pentatonica-Ecco-l'esercizio-di-cui-nessuno-ti-parla-graf2Ascoltando il suono di questi intervalli, è facilissimo rendersi conto del loro potere melodico ed è altrettanto facile capire la necessità di utilizzare la tecnica dello string skipping. Il fatto di dover suonare note poste su corde adiacenti, ci impone di cambiare la direzione della plettrata ogni volta che cambiamo corda.

Ti consiglio di applicare questo esercizio e questa tecnica a tutti gli altri box della scala prima di passare ai fraseggi.

Per rendere ancora più interessante questa lezione, voglio proporti un altro spunto: che succede se alterniamo la direzione degli intervalli alternando ad uno ascendente un secondo discendente?

Ecco di cosa parlo:

Scala-Pentatonica-Ecco-l'esercizio-di-cui-nessuno-ti-parla-graf3

Ti ricordo che puoi trovare i contenuti di questa lezioni approfonditi in maniera molto più dettagliata all’interno del mio video-corso La scala Pentatonica da 0 a 100.

Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti su questo argomento, lasciami un commento di seguito, sarò felice di risponderti.

06/23/2021

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