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Steve Lukather e la lezione di Larry Carlton

Leggere una vecchia intervista a Steve Lukather che parla di Larry Carlton è come aprire una porta verso un’epoca d’oro della chitarra rock. Nell’articolo di Guitar Player del 1984, Lukather, chitarrista e leader dei Toto, svela un momento chiave che ha modellato la sua visione sulla musica.

“Mi resi conto che era ok suonare una nota sbagliata quando vidi Larry Carlton a Donte’s sei anni fa,” racconta Lukather. “Ero in ginocchio con la bocca aperta, pensando ‘Eh?’ Si stava crepando dalle risate, suonando un assolo costruito. Poi lo sentii colpire una nota sbagliata, e lui nemmeno si scomposto. Era come dire, ‘Sto suonando, amico, sto andando avanti. Non importa. Va bene fare un errore.’ Nemmeno una smorfia.”

Il ricordo di Lukather risale a sei anni prima, quando assistette a Larry Carlton a Donte’s. Il momento in cui Carlton, dopo aver rotto la corda Mi, ha strappato via le corde Si e Sol con le pinze, per poi suonare un assolo incredibile sulle tre corde basse, ha colpito Lukather profondamente.

 

La lezione preziosa che Lukather ha appreso da questo momento magico è la libertà di esprimersi, anche attraverso le note imperfette. “Vedi, la cosa peggiore che puoi fare è pensarci, perché poi per le dieci battute successive non farai altro che rimuginare sull’errore commesso. E’ inevitabile che, di li a poco, farai un altro errore perché la tua mente sta impazzendo.”

La filosofia di Carlton ha ispirato Lukather a liberarsi dalle catene della perfezione e ad abbracciare l’autenticità musicale. “Se fai un errore, fallo due volte. Poi penseranno che l’hai fatto apposta,” racconta Lukather, sorridendo all’idea di trasformare gli errori in momenti creativi.

Nell’intervista, Steve Lukather rivela come l’influenza di Larry Carlton abbia trasformato la sua prospettiva sulla chitarra rock. In particolare, il lavoro di Carlton su “Royal Scam” degli Steely Dan ha aperto nuovi orizzonti musicali per Lukather.

 

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“Ero interessato a Larry quando era nei Crusaders, ma non l’avevo mai sentito suonare come nell’album ‘Royal Scam’ degli Steely Dan, dal punto di vista chitarristico quell’album ha cambiato completamente la mia vita,” afferma Lukather. “Carlton aveva il suono del rock and roll, ma suonava dentro e fuori dai cambi come farebbe un musicista bebop. La mia mente era confusa! Pensai, ‘Sì, è questo che voglio fare!’

In conclusione, l’intervista a Steve Lukather offre uno sguardo appassionante su come un momento epico con Larry Carlton abbia plasmato il percorso musicale di un’icona della chitarra rock. Un invito a tutti i musicisti di abbracciare le imperfezioni e a trasformare gli errori in preziosi capitoli della propria espressione musicale.

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