
7 Brani Blues per Chitarra Essenziali: I Classici che Devi Conoscere
Questi sette brani non sono soltanto una playlist di classici: rappresentano sette modi diversi di intendere la chitarra blues. Ascoltandoli con attenzione puoi riconoscere ritmo, fraseggio, dinamica, accompagnamento e rapporto tra voce e strumento.
Per ogni brano trovi una breve guida: che cosa ascoltare, quale elemento studiare e un piccolo esercizio da portare sulla chitarra. Non è necessario impararli subito per intero: scegli il concetto più utile al tuo livello e comincia da quello.
Sette brani blues essenziali e cosa insegnano al chitarrista
1. “Cross Road Blues” – Robert Johnson
È uno degli ascolti fondamentali del Delta Blues: voce, chitarra e pulsazione sembrano muoversi come parti indipendenti, pur appartenendo allo stesso gesto musicale.
Cosa ascoltare: il rapporto tra linea di basso, accordi e risposte alla voce.
Cosa studiare: indipendenza ritmica e accompagnamento acustico.
Piccolo esercizio: mantieni una pulsazione regolare con il piede e alterna una nota bassa a un accordo sulle corde acute. Non cercare subito la velocità dell’originale.
2. “The Thrill Is Gone” – B.B. King
Un riferimento per il blues minore moderno. B.B. King mostra quanto possa essere efficace una frase breve quando vibrato, bending, dinamica e silenzio sono controllati.
Cosa ascoltare: le pause tra una frase e l’altra e il modo in cui le note lunghe vengono sostenute.
Cosa studiare: fraseggio essenziale, vibrato e intonazione del bending.
Piccolo esercizio: crea una frase di tre o quattro note con la scala blues, poi lascia almeno una battuta di spazio prima di rispondere.
3. “Stormy Monday” – T-Bone Walker
Qui il blues incontra un’armonia più ricca. Gli accordi si muovono con eleganza e il fraseggio dialoga continuamente con la progressione.
Cosa ascoltare: come cambia il colore quando cambia l’accordo, anche se il tempo rimane rilassato.
Cosa studiare: accordi di settima, movimento armonico e collegamento tra accompagnamento e assolo.
Piccolo esercizio: scegli tre voicing vicini e prova a eseguire il giro senza grandi spostamenti. Puoi partire dalla lezione sul sistema CAGED nel Blues.
4. “Sweet Home Chicago” – Robert Johnson
È diventato uno dei brani più riconoscibili del repertorio blues ed è stato reinterpretato in moltissime forme, dalle versioni acustiche a quelle elettriche.
Cosa ascoltare: il senso di movimento dello shuffle e la funzione del turnaround alla fine del giro.
Cosa studiare: pulsazione ternaria, accompagnamento e chiusura delle dodici battute.
Piccolo esercizio: suona una sola coppia di corde alternando le due posizioni tipiche dello shuffle. Mantieni il tempo stabile prima di aggiungere il turnaround. Approfondisci nella guida al Blues Shuffle.
5. “Hoochie Coochie Man” – Muddy Waters
Il riff non riempie continuamente lo spazio: entra, si ferma e lascia che la voce completi il discorso. È una lezione di dinamica e arrangiamento prima ancora che di tecnica.
Cosa ascoltare: l’alternanza tra riff, voce e silenzio.
Cosa studiare: precisione ritmica, accenti e rapporto tra chitarra e sezione ritmica.
Piccolo esercizio: inventa un riff di una battuta e suonalo soltanto negli spazi lasciati da una frase vocale o da una registrazione.
6. “House of the Rising Sun” – nella versione di Lead Belly
Questo brano tradizionale attraversa blues e folk ed è stato interpretato da moltissimi artisti. La versione di Lead Belly è utile per osservare come un accompagnamento semplice possa sostenere una narrazione intensa.
Cosa ascoltare: il modo in cui l’accompagnamento segue il peso delle parole.
Cosa studiare: arpeggio, continuità del tempo e costruzione dell’intensità.
Piccolo esercizio: scegli una progressione di quattro accordi e ripeti lo stesso disegno di arpeggio, aumentando la dinamica senza accelerare.
7. “Little Red Rooster” – Howlin’ Wolf
Scritto da Willie Dixon, è uno degli ascolti più importanti per entrare nel mondo della slide guitar e del Chicago Blues più essenziale.
Cosa ascoltare: intonazione, attacco delle note e spazio tra gli interventi della slide.
Cosa studiare: controllo dell’intonazione e fraseggio vocale sulla chitarra.
Piccolo esercizio: anche senza slide, suona una frase su una sola corda e prova ad avvicinarti alle note dal basso, ascoltando con attenzione l’intonazione.
Dal Delta al Chicago Blues: una mappa di linguaggi
I sette ascolti mostrano che non esiste un solo modo di suonare blues:
- Delta Blues: voce e chitarra acustica, indipendenza ritmica e forte componente narrativa.
- Blues elettrico: amplificazione, dinamica di gruppo e risposte strumentali alla voce.
- Chicago Blues: riff, armonica, slide e una sezione ritmica più incisiva.
- Jazz-blues: accordi più ricchi, movimento armonico e maggiore attenzione ai voicing.
- Blues minore: atmosfera più scura e fraseggio costruito con grande attenzione a pause e risoluzioni.

Come studiare questi classici senza copiarli nota per nota
- Scegli un solo brano. Non affrontare l’intera lista contemporaneamente.
- Individua un elemento. Ritmo, riff, vibrato, accordi o uso delle pause.
- Riducilo. Trasforma quel concetto in un esercizio di una o due battute.
- Registrati. Confronta tempo, dinamica e intenzione con l’ascolto originale.
- Riutilizzalo. Applica l’idea a un altro giro o in un’altra tonalità.
Il punto non è diventare una copia di Robert Johnson, B.B. King o Muddy Waters. È comprendere quali scelte rendono riconoscibile il loro linguaggio e trasformarle gradualmente in strumenti personali.
Foto di copertina concessa in licenza da Brandon, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.
Seconda foto concessa in licenza da Collision Conf, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.
Etichetta:Chitarra Blues


