Penta-accordi: costruire accordi per quarte con la pentatonica
Usare la pentatonica per costruire accordi
La pentatonica non è soltanto una scala per improvvisare. Le sue cinque note possono diventare materiale armonico per creare voicing aperti e meno prevedibili dei consueti accordi costruiti per terze.
In questa lezione partiamo dalla pentatonica minore di La e cerchiamo gruppi di tre note sovrapposte per quarte. Il risultato non sostituisce gli accordi maggiori e minori tradizionali: aggiunge un nuovo colore al tuo accompagnamento.
Terze e quarte: due logiche differenti
L’armonia tonale costruisce normalmente gli accordi sovrapponendo terze. Per esempio, La–Do–Mi forma una triade di La minore.
Un voicing quartale nasce invece sovrapponendo intervalli di quarta:
nota di partenza → quarta → un’altra quarta
Queste strutture tendono a essere più aperte e ambigue. Spesso non dichiarano immediatamente una funzione maggiore o minore e per questo funzionano bene in contesti modali, fusion, funk e negli accompagnamenti costruiti su un accordo statico.
Le note della pentatonica minore di La
La scala contiene:
La – Do – Re – Mi – Sol
Non qualunque gruppo di tre note della pentatonica produce due quarte perfette. Osservando le distanze troviamo però tre strutture quartali complete:
- La – Re – Sol;
- Re – Sol – Do;
- Mi – La – Re.
In ciascun gruppo, la seconda nota si trova una quarta giusta sopra la prima e la terza una quarta giusta sopra la seconda.
Tre voicing pratici sulla chitarra
Possiamo disporre le tre strutture sulle corde quarta, terza e seconda:
| Note | Diteggiatura | Intervalli |
|---|---|---|
| Re–Sol–Do | xx001x | 4ª + 4ª |
| Mi–La–Re | xx223x | 4ª + 4ª |
| La–Re–Sol | xx778x | 4ª + 4ª |
Nella diteggiatura, le corde indicate con x non devono suonare. Parti pizzicando le tre note insieme, poi esegui i voicing in successione mantenendo la stessa durata.
La forma visiva è simile perché le note sono disposte sulle stesse tre corde. Ciò che conta, però, è riconoscere quali note stai suonando e non memorizzare soltanto il disegno.
Che accordi sono?
Questi gruppi non funzionano come triadi maggiori o minori autonome. Il loro significato dipende dal basso e dal contesto:
- La–Re–Sol sopra un basso di La richiama una sonorità di Am11 senza terza e quinta;
- Re–Sol–Do sopra La mette in evidenza quarta, settima minore e terza minore;
- Mi–La–Re sopra La contiene quinta, tonica e quarta.
L’assenza di alcune note dell’accordo tradizionale non è un difetto. È proprio ciò che rende i voicing più aperti. Un basso, un altro strumento o le note precedenti possono completarne il significato armonico.
Primo esercizio: accompagnamento su Am
- Registra o fai suonare un basso di La.
- Esegui lentamente i tre voicing.
- Ascolta quale struttura produce maggiore stabilità e quale più movimento.
- Cambia l’ordine senza interrompere il ritmo.
- Lascia spazi tra un accordo e l’altro.
Non cercare subito una progressione complessa. Un pedale di La permette di ascoltare chiaramente come cambia il colore pur usando sempre note della stessa pentatonica.
Secondo esercizio: accordi e fraseggio
Dopo ogni voicing, utilizza due o tre note della pentatonica nella stessa zona del manico. Il passaggio deve sembrare parte di un unico accompagnamento, non un’alternanza artificiale tra “accordo” e “assolo”.
Puoi approfondire questo principio nella lezione su come alternare accordi e pentatonica nella ritmica.
Trasportare i penta-accordi
Le tre forme possono essere spostate in un’altra tonalità seguendo la tonica della pentatonica. Prima di trasportarle, verifica sempre le note: l’accordatura tra terza e seconda corda rende il disegno diverso quando cambi gruppo di corde.
Il metodo di studio è:
- scrivi le cinque note della pentatonica;
- cerca gruppi che producono due quarte consecutive;
- disponili su tre corde vicine;
- provali sopra un basso o un accordo della tonalità;
- collegali alle diteggiature della scala che già conosci.
Etichetta:Pentatonica

