Improvvisare sul Blues seguendo gli accordi con la pentatonica
Improvvisare sul Blues con la pentatonica non significa suonare liberamente le stesse cinque note sopra tutto il giro. Una frase acquista direzione quando tiene conto degli accordi, della loro durata e dei punti nei quali la tensione deve risolversi.
In questa lezione usiamo un Blues in Sol per spostare l’attenzione dalle frasi alle note di arrivo. Prima individueremo tonica, quarto e quinto grado dentro un box della pentatonica minore; poi useremo quei riferimenti per far sentire il movimento armonico anche durante l’assolo.
Perché alcune frasi sembrano slegate dal giro
Quando impariamo i primi lick Blues, è facile trattarli come blocchi da inserire in qualsiasi punto. Le note appartengono alla scala corretta, ma la frase può comunque sembrare priva di direzione. Il problema non è necessariamente la pentatonica: spesso manca la consapevolezza di ciò che sta accadendo nell’accompagnamento.
Ogni accordo occupa un numero preciso di battute. Se il fraseggio ignora quei cambi, l’ascoltatore non percepisce chiaramente dove la frase vuole arrivare. Per questo, prima di aggiungere nuovi lick, conviene imparare a seguire la forma del giro.
Tensione e risoluzione nel Blues
Qualsiasi idea musicale alterna tensione e risoluzione. Una nota instabile crea aspettativa; una nota collegata all’accordo ristabilisce un punto di equilibrio. Il Blues rende questo meccanismo particolarmente evidente perché utilizza tre accordi e una struttura molto riconoscibile.
La pentatonica minore continua a fornire il materiale melodico di base. Quello che cambia è il modo di usarla: invece di pensare soltanto alla nota dalla quale parte il lick, scegliamo prima la nota sulla quale vogliamo concluderlo.
La struttura del giro Blues in Sol
Nel video prendiamo come riferimento un Blues di dodici battute formato da Sol7, Do7 e Re7. Una possibile versione con il cambio rapido nella seconda battuta è:
| Battute | Accordi | Direzione |
|---|---|---|
| 1–4 | Sol7 – Do7 – Sol7 – Sol7 | La terza battuta torna al primo grado |
| 5–8 | Do7 – Do7 – Sol7 – Sol7 | La settima battuta risolve nuovamente su Sol7 |
| 9–12 | Re7 – Do7 – Sol7 – Re7 | Il turnaround prepara il nuovo giro |
Le battute 3, 7 e 11 rappresentano quindi punti molto chiari nei quali far percepire il ritorno alla tonica. La dodicesima battuta, invece, genera la tensione che conduce alla prima battuta del giro successivo. Per approfondire quella parte puoi leggere anche la guida sul turnaround nel Blues.
Le note degli accordi dentro il box della pentatonica
Partiamo dal box più conosciuto della pentatonica minore di Sol, sviluppato intorno al terzo tasto. Il primo riferimento da visualizzare è la tonica Sol:
- sesta corda, terzo tasto;
- quarta corda, quinto tasto;
- prima corda, terzo tasto.
Quando arriva Sol7, prova a concludere la frase su uno di questi punti. Anche un lick semplice acquista maggiore stabilità perché la sua ultima nota coincide con il centro armonico.
All’interno e nelle immediate vicinanze dello stesso box possiamo poi visualizzare le toniche degli altri due accordi:
| Accordo | Grado | Riferimenti principali |
|---|---|---|
| Sol7 | I | 6ª corda/3° tasto, 4ª/5°, 1ª/3° |
| Do7 | IV | 5ª corda/3° tasto, 3ª/5° |
| Re7 | V | 5ª corda/5° tasto, 2ª/3° |
È utile pensare a questi riferimenti come I, IV e V, non soltanto come Sol, Do e Re. In questo modo potrai trasferire lo stesso esercizio in qualsiasi tonalità.
Esercizio sulle note di risoluzione
Prima di improvvisare, esegui soltanto le toniche dei tre accordi seguendo il giro. Anche senza backing track, la successione I–IV–V dovrebbe diventare percepibile grazie al momento nel quale cambi nota.
Procedi poi in quattro fasi:
- Suona soltanto la tonica di ogni accordo sul primo movimento della battuta.
- Aggiungi due o tre note della pentatonica prima di ciascuna tonica.
- Fai terminare le frasi nelle battute 3, 7 e 11.
- Nella dodicesima battuta punta a una nota di Re7 e risolvi su Sol all’inizio del giro successivo.
Non cercare subito frasi lunghe. L’obiettivo consiste nel sentire la destinazione prima di partire. Puoi usare le diteggiature presentate nella guida alla scala Blues sulla chitarra, mantenendo però l’attenzione sulle note di arrivo.
Come estendere il lavoro a tutti i box
Quando riesci a seguire il giro in una posizione, ripeti lo stesso lavoro nei box adiacenti. Per ciascun box individua:
- la tonica del primo grado;
- la tonica del quarto grado;
- la tonica del quinto grado;
- una nota aggiuntiva importante di ciascun accordo, come terza o settima.
Le sole toniche rappresentano il livello iniziale. Successivamente potrai scegliere terza, quinta e settima dell’accordo come note target, ottenendo risoluzioni meno prevedibili. Collegare queste note alle forme degli accordi è molto più semplice quando conosci il CAGED applicato al Blues.
In sintesi
- Usare la scala corretta non basta se il fraseggio ignora gli accordi.
- La struttura del giro indica i punti nei quali creare tensione e risolvere.
- Nel primo esercizio sono sufficienti le toniche di I, IV e V.
- Le frasi diventano più chiare quando scegli la nota di arrivo prima di suonarle.
- Il lavoro va esteso gradualmente a tutti i box e alle altre note degli accordi.
Etichetta:Chitarra Blues


