CAGED e pentatonica: visualizzare gli accordi dentro i 5 box
Visualizzare il sistema CAGED dentro i box della pentatonica permette di capire quali note della scala appartengono all’accordo che stai suonando. I box smettono così di essere semplici disegni e diventano mappe di toniche, terze e quinte sulle quali risolvere il fraseggio.
In questa lezione lavoriamo sulla pentatonica maggiore di Do e sulle cinque forme dell’accordo di Do maggiore. Vedremo come ogni box contiene una forma CAGED e come usare quella relazione per improvvisare e trasportare la scala in altre tonalità.
Perché vedere gli accordi dentro la pentatonica?
Quando studi una scala soltanto come successione di note, è facile iniziare e terminare le frasi in punti casuali. La prima soluzione consiste nel riconoscere la tonica. Il passaggio successivo è visualizzare anche le altre note dell’accordo.
Se stai suonando la pentatonica maggiore di Do sopra un accordo di Do maggiore, Do non è l’unico punto stabile. Anche Mi e Sol appartengono all’accordo e possono concludere una frase in modo convincente, ciascuno con un colore differente.
Il CAGED rende queste note immediatamente visibili perché inserisce nel box della scala una forma di accordo già riconoscibile.
Pentatonica maggiore e note dell’accordo
La pentatonica maggiore di Do contiene:
Do – Re – Mi – Sol – La
L’accordo di Do maggiore contiene:
Do – Mi – Sol
Le tre note dell’accordo sono quindi già presenti nella scala. Possiamo considerarle punti di stabilità, mentre Re e La tendono a produrre un suono più aperto e sospeso. Non significa che debbano sempre risolvere: significa che ora possiamo scegliere consapevolmente l’effetto della nota finale.
Se non conosci ancora l’origine delle cinque posizioni, parti dalla guida alle diteggiature della pentatonica sulla chitarra.
Le forme CAGED nei cinque box della pentatonica
Partendo dal box con la tonica Do sulla quinta corda e procedendo verso le posizioni più acute, incontriamo le forme CAGED in questo ordine:
| Zona indicativa | Forma CAGED di Do | Riferimento principale |
|---|---|---|
| 2°–5° tasto | Forma A | Do sulla quinta corda |
| 5°–8° tasto | Forma G | Do sull’ottavo tasto |
| 7°–10° tasto | Forma E | Do sulla sesta corda |
| 9°–13° tasto | Forma D | Do sulla quarta corda |
| 12°–15° tasto, oppure corde aperte | Forma C | Do sulla quinta corda |
Le zone indicate non devono diventare nuovi confini rigidi. Alcune note dell’accordo si trovano appena fuori dalla diteggiatura principale e possono essere aggiunte per completare la forma. Il punto è riconoscere l’incastro, non costringere accordo e scala dentro lo stesso rettangolo.
Primo box: forma A
Nel box sviluppato approssimativamente tra secondo e quinto tasto puoi vedere una forma A di Do maggiore. Le note Do, Mi e Sol dell’accordo diventano riferimenti immediati dentro la pentatonica.
Secondo box: forma G
Tra quinto e ottavo tasto compare la forma G trasportata. È una posizione ampia, ma molto utile per vedere toniche e terze sulle corde esterne e collegare due registri differenti.
Terzo box: forma E
La forma E barrata è probabilmente la più riconoscibile. La tonica sulla sesta corda permette di orientarsi rapidamente e di collegare accordo, arpeggio e pentatonica nella stessa zona.
Quarto box: forma D
La forma D mette in evidenza il registro medio-acuto. Alcune note che completano l’accordo si trovano al margine del box: includerle aiuta a vedere il collegamento con le posizioni adiacenti.
Quinto box: forma C
La forma C può essere osservata tra dodicesimo e quindicesimo tasto oppure, un’ottava sotto, utilizzando corde aperte e primi tasti. Lavorare anche nella zona aperta evita di considerare il capotasto come un’interruzione della mappa.
Usare le note dell’accordo come punti di risoluzione
Dopo aver individuato una forma, non limitarti a suonare l’accordo completo. Scegli una sua nota e costruisci una breve frase della pentatonica che termini proprio lì.
- Risolvi su Do per ottenere il massimo senso di stabilità.
- Risolvi su Mi per mettere in evidenza il carattere maggiore.
- Risolvi su Sol per una conclusione stabile ma più aperta.
Ripeti il procedimento per ogni posizione. A parità di scala, cambieranno registro, direzione della frase e possibilità tecniche. È così che le cinque diteggiature iniziano a produrre musica diversa invece di ripetere lo stesso esercizio.
Trasportare box e accordi in altre tonalità
Una forma CAGED mobile contiene già il riferimento necessario per cambiare tonalità. Se sposti la forma A di Do fino a ottenere Re, anche il box pentatonico collegato deve spostarsi della stessa distanza.
Il procedimento è semplice:
- scegli una forma CAGED e individua la sua tonica;
- riconosci il box pentatonico che la circonda;
- sposta la tonica sulla nuova nota;
- trasporta insieme forma dell’accordo e box;
- controlla nuovamente tonica, terza e quinta.
Questa visione completa il lavoro sui collegamenti tra i cinque box: non sai soltanto dove continuano le note, ma anche quale accordo stai visualizzando sotto ciascuna posizione.
Esercizio pratico sui cinque box
- Registra quattro battute di Do maggiore.
- Scegli il box collegato alla forma A.
- Suona tre frasi brevi: una termina su Do, una su Mi e una su Sol.
- Ripeti nelle forme G, E, D e C.
- Sposta tutto in Re maggiore senza cambiare la relazione tra accordo e box.
- Infine alterna un attacco dell’accordo e una risposta melodica.
L’ultimo passaggio collega l’improvvisazione all’accompagnamento. La stessa logica può essere sviluppata fino a creare voicing e parti ritmiche, come accade nella lezione sui penta-accordi.
In sintesi
- Ogni box della pentatonica contiene una forma dell’accordo CAGED.
- Le note dell’accordo sono punti di risoluzione disponibili dentro la scala.
- Nella pentatonica maggiore di Do, Do, Mi e Sol definiscono l’accordo di tonica.
- Accordo e box possono essere trasportati insieme in ogni tonalità.
- Visualizzare questa relazione collega tecnica, armonia, fraseggio e ritmica.
Etichetta:Pentatonica

